PROGRAMMA
SEGNALI10


"Who's afraid of Pina Bausch?"



SABATO 10 APRILE 2010

presso LA TENDA, Viale M.Kosica 95/S
h.18.00 Inaugurazione della
mostra fotografica “PINA BAUSCH” di Maarten Vanden Abeele, con intervento della giornalista e critica della danza, curatrice della mostra, Sonia Schoonejans e dello stesso artista, Maarten Vanden Abeele.

h. 19.00 APERITIVO

h. 21.00 “PLASTIKTRAUM”- nuova produzione 2009
Progetto Finalista Concorso GD’A 2009 - Giovani Danz’Autori della Regione Veneto
Progetto di e con Marianna Batelli e Alessandro Rossi
Sound Design di Marcello Batelli
In scena due partner, figure plastificate immutabili, in bilico tra schemi di quotidianità e improvvisazioni oniriche. La crisi di entrambi si sviluppa parallelamente e confonde reale e surreale. Tra ironia e cliché i protagonisti sono costretti alla ricerca affannosa di una verità, che non esiste se non nel tentativo della reciproca comprensione.

DOMENICA 11 APRILE 2010
presso il Taetro dei Segni, Via San Giovanni Bosco 150
h.17.00 “Pina Bausch: un mondo, un linguaggio, un'autrice” intervento a cura di Sonia Schoonejans: un percorso storico del lavoro e della vita di Pina Bausch, dall'espressionismo tedesco fino alla nascita e all'avvento del teatro danza, con un analisi particolare dell'estetica della produzione artistica di Pina Bausch.

h.19.30 proiezione del film/documentario “Dalla danza libera al teatro danza: storia di Pina Bausch, dalle origini ai giorni nostri” di Sonia Schoonejans.

DA LUNEDì 12 A GIOVEDì 15 APRILE 2010
SEMINARIO di COMPOSIZIONE COREOGRAFICA con Vincenzo Capezzuto (già primo ballerino al Teatro San Carlo di Napoli e al Ballet Argentino di Julio Bocca, ballerino solista AterBalletto) – presso la Scuola d'Arte Talento, Piazza Liberazione 13

Il seminario sarà così articolato:

h. 19.00 – 21.00 LIVELLO AVANZATO/PROFESSIONALE
www.vincenzocapezzuto.com

“Il corpo è una realtà senza la quale niente è possibile, ma oltre la quale si deve anche saper andare. Esso ci dà qualcosa di molto concreto, che si può toccare e sentire e che ci commuove...”
-Pina Bausch -

VENERDì 16 APRILE 2010
h.21.00 presso il Taetro dei Segni, Via San Giovanni Bosco 150
Segnali-off compagnie emergenti di teatro danza
Finale del Concorso “STUKE – frammenti di teatro danza” .

SABATO 17 APRILE 2010
presso il Taetro dei Segni, Via San Giovanni Bosco 150
h.10.00 “La scena isterica - Sintomatologia del teatrodanza” intervento a cura di Roberto Giambrone. Un percorso attraverso l'analisi degli spettacoli che la coreografa tedesca Pina Bausch ha realizzato: un profilo inedito e sfaccettato dell'ultimo ventennio di attività della più importante e celebrata esponente del Tanztheater tedesco.

Roberto Giambrone, giornalista professionista e critico di teatro e danza, collabora con “La Repubblica – Palermo” e “Danza&Danza”. Ha curato diverse rassegne e pubblicazioni sul teatro e la danza. Dirige l'Ufficio Stampa e l'attività editoriale del Teatro Biondo di Palermo.


h.21.00 e 22.00 “Peso Piuma (Slum 4)” - nuova creazione
(due repliche)
ideazione, messa in scena e interpretazione Michela Lucenti
testo Silvia Corsi
musica eseguita dal vivo Luca Andriolo

Lo spettacolo appartiene alla nuova creazione della Compagnia Balletto Civile, “Detriti”, e si snoda in più capitoli autonomi. “Peso Piuma (Slum 4)” è il quarto capitolo. Gli SLUM sono comunità povere e sovraffollate che vivono in quartieri che versano in un costante stato di provvisorietà e transizione e sorgono nelle aree più deboli delle città. La percezione comune degli slum come luoghi di povertà, squallore, miseria, pericolo e mancanza di sicurezza è solo una faccia della medaglia perché in quei luoghi vivono persone molto intraprendenti. Questo spettacolo si chiama SLUM perché dice Michela Lucenti: “immaginiamo di essere noi stessi quei luoghi degradati, come se il nostro SPAZIO CORPO fosse un luogo squallido, instabile, pericoloso, provvisorio, mancante di tutto ma allo stesso tempo intraprendente. Un corpo che cerca in ogni modo di sopravvivere, di rimanere in piedi operosamente.
I nostri studi di movimento potremmo definirli SLUM SPIRITUALI”.

MERCOLEDì 21 APRILE 2010
presso il Taetro dei Segni, Via San Giovanni Bosco 150
h.21.00 “Passo”
progetto e coreografia di Ambra Senatore
con Ambra Senatore e Caterina Basso
Progetto vincitore del Premio Equilibrio 2009 della Fondazione Musica per Roma

Lavoro incentrato sulla confusione tra realtà e finzione, sul limite tra il dentro e il fuori dallo spettacolo, tra partitura e imprevisto. Si gioca con la finzione teatrale e con la trasformazione inaspettata e continua del senso. L'inattesa deviazione del senso, di fatto, è parte fondante del gioco teatrale.
Con una danza dinamica e spezzata da cadute e riprese, da gestualità inattese, in Passo si alternano affermazioni apparentemente chiare e la loro messa in discussione: si nega la possibilità di un'univoca interpretazione, si lavora sul dubbio e sulla sorpresa, con una sottile, giocosa e tagliente ironia.

h.22.00 “Fra le mie dita rotte”
ideazione e interpretazione Tommaso Monza

In uno spazio estraneo e surreale quattro personaggi riemergono da lontano, forse dalla memoria di luoghi ed esperienze passate, forse da un'altra realtà, forse sono fantasmi. Quattro personaggi che si raccontano nella loro caratteristiche più fulminanti, più intime, più nascoste, si rivelano davanti ai nostri occhi.

GIOVEDì 22 APRILE 2010
presso il Taetro dei Segni, Via San Giovanni Bosco 150
h.21.00 “Storia di un fiore che Dio fece nascere per sbaglio”
Bauci Teatro in collaborazione con Stamenera Produzioni
regia di Claudio Borgianni e coreografia Michele Merola
danzatori: Vincenzo Capezzuto, Enrico Morelli, Andrea Tortosa Vidal
attori: Valeria Ianiello, Tiziana Proto
audio: Alvise Balboni
luci: Giulia Pastore

E' una singolare e ardita congiunzione tra parola, musica e danza: in scena la vera essenza della Poesia, della poesia della Vita, attraverso lo scontro dialettico tra precarietà e certezza, tra divinità e umana debolezza. “Storia di un fiore che Dio fece nascere per sbaglio” evoca l'amore nella sua essenza, l'aspirazione e la tensione continua all’estrema unione panica che non si raggiunge mai, se non per brevi attimi. Attimi che ci segnano, indelebilmente, nell'anima regalandoci un labirinto di luoghi, odori, colori e parole. Parole che evocano immagini amplificate da memorie inconsce e percorse da sussulti, languori, smarrimenti. Dina non è altro che la dualità dell’essere umano: un corpo in carne ed ossa che racchiude qualcosa di indecifrabile e inafferrabile, qualcosa che semplicemente possiamo definire con la parola anima.

VENERDì 23 APRILE 2010
presso il Taetro dei Segni, Via San Giovanni Bosco 150
h.21.00 “Hey, Jax! Partitura scenica di un amore”
Liberamente ispirato ad “Aiace” di Sofocle
ideazione e regia Riccardo Palmieri, Compagnia V.d.A. Teatro
con Simona Iannone, Daniele Paganelli, Riccardo Palmieri
musiche originali: Daniele Paganelli e Michele Zanni
disegno spazio/luci: DLK

Il mito di Aiace, l'eroe ingannato da Ulisse a beneficio degli Atridi, è pretesto alla creazione di un immaginario poetico, struggente dove la carne si fa vendetta e l'amore - visto come archetipo di passione ed abbandono - diventa strumento del destino inesorabile che avvolge e nutre i personaggi. Tutte le vite si consumano sotto gli occhi dell'uno e dell'altra, in una danza fatta d'ombre e carne.

SABATO 24 APRILE 2010
presso il Taetro dei Segni, Via San Giovanni Bosco 150
h.21.00 “I tre sciocchi” -
Produzione Compagnia Abbondanza/Bertoni
di Michele Abbondanza e Antonella Bertoni
con Silvia Bertoncelli, Eleonora Chiocchini, Tommaso Monza

Uno sciocco non entra, non siede, non sta in piedi, non si alza, non tace, non si muove come gli altri uomini. Solo il primo sta, il secondo siede e il terzo può solo andare. Consumano il loro tempo in una paradossale umanità dell’assurdo, unico loro modo elementare di comunicare, doppiando attraverso un uso cartonisticamente onomatopeico le loro silenziose azioni. Rimangono nell’imminenza di un accadimento e nell’attesa di un qualcosa che non succede. Di questo si alimentano per continuare nel loro volere senza oggetto.